Provenienza:
Europa
Apertura
alare: Maschio 45-70 mm, femmina 60-90 mm
Periodo
di volo: Da febbraio a giugno secondo la latitudine.
Piante
nutrici del bruco: Rovo, Rosa, varie altre rosacee da frutto,
Alaterno (Rhamnus alaternus), Quercia.
Stadio
di svernamento: Pupa
Allevamento:
I bruchi sono abbastanza resistenti ma temono l’umidità;
negli ultimi stadi è bene evitare sovraffollamenti e tenerli
in gabbie aerate. Vivono bene a temperature tra 20 e 30 gradi.
Riproduzione
I maschi, facilmente distinguibili dalle femmine per la colorazione
molto più vivace e per le antenne bipettinate (sottili nelle
femmine) sono attivi già le prime ore del pomeriggio; l’accoppiamento
dura relativamente poco, da mezz’ora a qualche ora. Le uova sono
deposte in caratteristici manicotti attorno ai rametti, altrimenti vengono
deposte a mucchietti sulle pareti della gabbia. Schiudono in 13-14 giorni.
Note:
Una delle specie più interessanti per il neofita, per il dimorfismo
sessuale abbastanza marcato, la variazione di colore dei bruchi non
solo durante l’accrescimento ma anche tra un individuo e l’altro,
e la possibilità di assistere a un accoppiamento durante il giorno.
Trattandosi di una specie nostrana può capitare di attirare dei
maschi selvatici con una femmina sfarfallata in casa.