Provenienza:
Asia con varie sottospecie; introdotta in Europa (diffusa in alcune
regioni del nord Italia) e
negli USA.
Apertura alare: 100-140 mm
Periodo
di volo: in italia ha una generazione con adulti sfarfallanti
tra maggio e giugno; in cattività se rientrata in stanza riscaldata
dopo l'inverno può sfarfallare a marzo-aprile e può talvolta
dare una seconda generazione a settembre.
Piante
nutrici del bruco: ailanto, ligustro, prunus di varie
specie.
Stadio
di svernamento: crisalide. In natura è possibile
trovare i bozzoli caduti a terra in seguto ai rametti di ailanto spezzati.
Allevamento:
molto facile, senza particolari raccomandazioni fuorchè
quelle solite, ossia di evitare sovraffollamenti ed eccesso di umidità.
I bruchi possono tesser eil bozzolo negli angoli della gabbia ma potendo
scegliere preferiscono cucirlo tra le foglie, assicurandone il picciolo
con della seta per impedire che si stacchi la foglia dal ramo.
Riproduzione:
è molto facile che gli adulti si accoppino in una gabbia
di piccole dimensioni (30-40 cm di lato), entro il secondo giorno dallo
sfarfallamento. I maschi entrano in attività nelle ore serali
soprattutto dopo le 22.
Note:
insieme all'Antheraea pernyi è una delle sepcie più
raccomandabili per i principianti.